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Storia del trapianto capelli: Dalla chirurgia classica alla Micro FUE

La chirurgia della calvizie e il trapianto di capelli sono diventati sempre più popolari nel corso del tempo, con milioni di persone in tutto il mondo che cercano di combattere i segni dell’invecchiamento e migliorare il loro aspetto. Questo articolo esplorerà la storia di questi trattamenti, dall’inizio del 1900 fino ad oggi, analizzando gli sviluppi più importanti e discutendo le diverse tecniche che sono state utilizzate nel corso degli anni.

I primi interventi di chirurgia della calvizie

All’inizio del XX secolo, la chirurgia della calvizie era un campo ancora poco sviluppato. La prima procedura registrata risale al 1904, quando il dermatologo tedesco Franz Unger eseguì un intervento di trapianto di capelli utilizzando innesti di cute prelevati da altre parti del corpo del paziente (Unger, 1904). Tuttavia, i risultati di questi primi interventi erano spesso insoddisfacenti, e la tecnica rimase marginale per diversi decenni.

Sviluppi della chirurgia della calvizie negli anni ’50 e ’60

Nel 1952, il chirurgo statunitense Norman Orentreich introdusse il concetto di “donor dominance” (Orentreich, 1952). Egli dimostrò che i follicoli piliferi trapiantati da un’area del cuoio capelluto non soggetta a calvizie (ad esempio, i lati o la parte posteriore della testa) manterrebbero le loro caratteristiche di crescita anche quando innestati in un’area soggetta a calvizie. Questa scoperta rivoluzionò il campo della chirurgia della calvizie, poiché dimostrò che il trapianto di capelli poteva essere un trattamento efficace per la calvizie.

Nel 1959, Orentreich introdusse la tecnica del “punch graft”, che consisteva nel prelevare piccoli innesti di cute contenenti gruppi di follicoli piliferi (Orentreich, 1959). Questa tecnica produceva risultati migliori rispetto ai precedenti metodi, ma ancora spesso presentava un aspetto innaturale, con i capelli che crescevano in gruppi densi e separati.

L’avvento delle micro e mini-grafts negli anni ’80 e ’90

Negli anni ’80 e ’90, la chirurgia della calvizie subì un’ulteriore evoluzione, con l’introduzione delle tecniche di micro e mini-grafts. Questi metodi, sviluppati da vari chirurghi come William R. Rassman e Robert M. Bernstein, prevedevano il prelievo di innesti più piccoli, contenenti da uno a cinque follicoli piliferi (Rassman & Bernstein, 1993). I micro e mini-grafts permettevano di ottenere risultati più naturali, poiché i capelli potevano essere trapiantati in modo più uniform e e con una densità simile a quella dei capelli circostanti.

Follicular Unit Transplantation (FUT) e Follicular Unit Extraction (FUE) e la Micro FUE

All’inizio del XXI secolo, due nuove tecniche rivoluzionarie furono introdotte nel campo della chirurgia della calvizie: la Follicular Unit Transplantation (FUT) e la Follicular Unit Extraction (FUE).

La FUT, sviluppata da Rassman e Bernstein nel 1995, prevede il prelievo di una striscia di cuoio capelluto dalla zona donatrice, dalla quale vengono poi isolati i singoli follicoli piliferi, chiamati “unità follicolari” (Rassman & Bernstein, 1995). Questi follicoli vengono quindi trapiantati nelle aree di calvizie. La FUT permette di ottenere risultati estremamente naturali e di trapiantare un gran numero di follicoli in un’unica sessione.

La FUE, introdotta da Masumi Inaba nel 2002, è una tecnica meno invasiva rispetto alla FUT. Invece di rimuovere una striscia di cuoio capelluto, la FUE prevede l’estrazione dei singoli follicoli piliferi direttamente dalla zona donatrice, utilizzando un dispositivo di precisione (Inaba, 2002). Questo metodo riduce la cicatrizzazione e il tempo di recupero per il paziente, ma può richiedere più sessioni per ottenere risultati comparabili alla FUT.

La Micro FUE, la tecnica praticata alla HSD, rappresenta il massimo della miniaturizzazione chirurgica e della capacità di trapiantare numeri elevati di unità follicolari per singola seduta. Questa tecnica è caratterizzata per la buona conservazione della zona donatrice a seguito dell’espianto.

La calvizie ed il diradamento dei capelli con l’avvento delle nuove tecniche chirurgiche sono condizioni efficacemente trattabili. I problemi psicologici dovuti alla calvizie oggi sono meno pressanti ed il più delle volte annullabili con un bun intervento.

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