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VENEZIA E I SUOI SESTIERI

Il sestriere San Marco, il cuore di Venezia

Se il Sestiere di San Marco è il cuore di Venezia, Piazza San Marco ne è certo il centro pulsante. Definita da molti 'il più bel salotto del mondo', questa piazza è da sempre il centro della vita veneziana, con i suoi celeberrimi caffè e l'atmosfera allietata dalla musica.

Il sestriere San Marco: Palazzo Ducale

Monumentale accesso al Palazzo era la Porta della Carta, mirabile esempio di stile gotico fiorito che immette nel cortile interno, nel mezzo del quale si trovano due vere (anelli in pietra) da pozzo in bronzo. Il cortile é cinto dai portici con loggiato superiore. Nel lato orientale si inserisce la Scala dei Giganti, così detta per le due enormi statue, opera del Sansovino, poste ai lati. La scala immette nel loggiato, ma per accedere ai piani superiori si sale la Scala d'Oro, così detta perché ornata da una fastosa decorazione di affreschi e stucchi dorati.

Il Palazzo Ducale era la sede politica della Repubblica ed é ancora l'espressione più alta dell'arte veneziana. Era anche Residenza del Doge e sede delle principali magistrature dello Stato. Percorrendo gli ambienti, appare, tra pittura e scultura, il compendio della storia e della gloria della Repubblica di Venezia.

Il sestriere San Marco: la Basilica di San Marco

Gioiello architettonico di stile veneto bizantino, sorge accanto al Palazzo Ducale. Aveva la funzione di Cappella palatina, ma anche mausoleo del santo patrono, le cui vicende sono narrate nelle decorazioni parietali dei mosaici d'oro.

Il sestriere San Marco: la Piazza San Marco

A forma trapezoidale, é racchiusa nei due lati lunghi nella sequenza delle Procuratie, definite vecchie e nuove per la cronologia di costruzione degli edifici posti sulle arcate del porticato terreno.

Il sestriere San Marco: la Torre dell'Orologio

Nel lato nord della Piazza si svolgono le Procuratie Vecchie, conservando ancora i caratteri rinascimentali. Fa seguito l'Ala Napoleonica, edificata nel 1810 dall'architetto Giuseppe Soli, in luogo della demolita Chiesa di S.Geminiano, opera di Sansovino. Le Procuratie Nuove si innestano nel lato ovest della Piazzetta, con la libreria di San Marco, edificata su disegno di Jacopo Sansovino e voluta dalla Repubblica per conservarvi i codici donati dal Cardinal Bessarione alla Serenissima. La torre dell'Orologio immette alla Merceria, la via che dalla Piazza San Marco conduce al Campo di San Bartolomeo. Il nome di Merceria proviene dalle molte botteghe di merci che la fiancheggiano. Oggi é il punto di vendita più qualificato di prodotti commerciali, sia di produzione locale che internazionale.

Il sestriere San Marco: il Teatro La Fenice

Eretto nel 1790 su progetto del Selva, si trova di fronte alla Chiesa di San Fantin. Distrutto dalle fiamme nel 1836, risorgeva, come il mitico uccello, dopo poco più di un anno con la stessa configurazione opera del Meduna. Il Teatro rispecchiava lo spirito veneziano del tempo; andato perduto a causa di un incendio nel 1996, il teatro è stato parzialmente riaperto nel dicembre del 2003, dov'era e com'era. Ritornando nella Calle Larga XXII Marzo e proseguendo si giunge in Campo di Santa Maria del Giglio o di Santa Maria Zobenigo, con l'omonima Chiesa. 'Zobenigo' trae il nome dalla famiglia Jubenigo che fece erigere la Chiesa nel secolo X. L'interno è ad aula unica ornata con molti dipinti di artisti nel '600 e '700. Nella piccola sacrestia, oltre alle argenterie liturgiche, c'è anche un dipinto di Rubens.

Il sestiere di Castello

Il sestiere di Castello fu uno dei primi nuclei abitativi della città (V-VI secolo). Il sestiere prende nome dal castello che vi sorgeva, con funzione di difesa dagli attacchi dal mare. A Castello si trova l'imponente edificio dell'Arsenale, per secoli il più grande del mondo.

Il sestiere di Cannaregio

Il nome ha due possibili origini: da Canal Regio, cioè canale principale per il collegamento via acqua con la terraferma, oppure per la grande estensione dei canneti esistenti nei tempi passati, che rimanda al nome regio cannarum. La stazione ferroviaria di Santa Lucia, poichè costruita sull'area dell'omonima chiesa, soppressa con gli editti napoleonici del 1806, ha il numero 1 di anagrafico del sestiere.

Il sestiere di San Polo

E' quello di minor dimensioni. Una caratteristica che contraddistingue questo sestiere è la fitta compresenza di 'casa e bottega' cioè di abitazione e luogo produttivo. A San Polo, ma non solo, è marcata una vocazione veneziana di antica e nobile ascendenza: quella della buona tavola. Il gusto per il cibo è qui diffuso e onorato, anche nelle sue espressioni più semplici e popolari: ecco che qui si trovano molte osterie e bacari in cui è possibile trovare i piatti tipici della cucina veneziana e assaporare i rinomati 'cicheti' (stuzzichino infilzato da uno stecchino).

Il sestiere di Santa Croce

Si trova a nord-est della città e, tramite Piazzale Roma, collega Venezia alla Terraferma. Tutta questa zona ha subito molte demolizioni e e trasformazioni, iniziando dal 1810 con l'abbattimento della chiesa e del monastero di santa Croce che davano il nome al Sestiere.

Nell'area vennero sistemati i giardini Papadopoli simili ai parchi inglesi, ideati dal Bagnara e oggi aperti al pubblico, ma totalmente mutati.

Il sestiere di Dorsoduro

Si estende nella parte meridionale della città, inizia dalla Punta della Dogana, la quale si inserisce nel bacino di S.Marco come la prua di un battello. La 'dogana da mar' della repubblica fu costruita nel XVII secolo e si compone di molti magazzini circoscritti dietro la facciata. Termina con la torre quadrata, sopra la quale alcune statue in bronzo sorreggono la palla dorata dove poggia la Fortuna, opera di Bernardo Falcone. Doppiando la Torre con la Fortuna, si arriva alle Zattere, un lungo molo che conduce a Santa Marta. Costruito nel 1516, serviva per scaricare il legname proveniente dal Cadore attraverso le vie fluviali, che giungeva a Venezia trasportato su zatteroni, da cui il toponimo.

 

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