La calvizie
L'alopecia nell’uomo (calvizie maschile) e l'alopecia nella donna (calvizie femminile) sono il risultato finale di due meccanismi che presentano fattori comuni ma che di fatto sono processi distinti. Le cause dell’insorgenza della patologia non sono ancora del tutto chiari e le teorie disponibili non spiegano le diverse reazioni biologiche dei vari pazienti alle terapie possibili.
L’ intervento chirurgico dei capelli deve essere specifico per ogni tipo di calvizie. Si deve quindi personalizzare la progettazione ed esecuzione del trapianto affinché si possa ottenere il maggior grado di soddisfazione da parte del paziente. Sapendo che non tutti i pazienti sono operabili si dovranno escludere coloro che per insufficienza di unità follicolari donatrici o per aspettativa irrealistica non sono adatti.
Alopecia nell’ uomo (calvizie maschile)
Alopecia androgenetica è il tipo di calvizie è causata da fattori ormonali (androgeni) e genetici. Effettivamente il gene recettore degli androgeni è stato associato alla forma di calvizie maschile. Le ultime ricerche hanno poi dimostrato la rilevanza genetica sia materna che paterna nel determinare la predisposizione e forma dell’ alopecia.
Ruolo degli androgeni nella patogenesi dell'alopecia
Il ruolo degli ormoni androgeni è stato rilevato per la prima volta osservando gli eunuchi, i quali non sono affetti da alopecia. Nel caso in cui a questi pazienti si somministri una terapia ormonale sostitutiva, anche loro potranno presentare la alopecia androgenetica. L'ormone direttamente coinvolto nella genesi della alopecia è il diidrotestosterone (DHT). Ciò è anche confermato dall’ efficacia del farmaco finasteride che riducendo i livelli di questo ormone è efficace nel trattamento del diradamento.
Gli androgeni influenzano i capelli attraverso un meccanismo complesso. Il testosterone circolante nel corpo prodotto dalle ghiandole surrenali o dai testicoli è normalmente inattivo al 96%. Il rimanente testosterone libero si diffonde nelle cellule del derma e viene convertito dalla “5 alfa reduttasi” diidrotestosterone (DHT). La 5 alfa reduttasi è un enzima composto da una coppia di isoenzimi. La 5AR di tipo I agisce a liello pilosebacea e nella ghiandola sebacea. La 5 alfa reduttasi di tipo II agisce nella guaina radicolare dei follicoli, nelle papille dermiche e nella prostata. Nel citoplasma il diidrotestosterone si lega al ricettore degli androgeni e viene trasportato all'interno del nucleo cellulare. Successivamente il diidrotestosterone induce nel recettore una modificazione conformazionale tale da permette il legame del complesso al DNA che sono alla base dell’inattivazione dei follicoli piliferi. Questo meccanismo di inibizione presenta delle varianti che spiegano il non omogeneo funzionamento delle terapie cliniche.
Il diidrotestosterone provoca la miniaturizzazione progressiva del capello terminale. A ogni ciclo di anagen, il capello regredisce diventando un po' più sottile e trasparente. Il processo di miniaturazzione dei capelli può richiedere un tempo molto variabile da soggetto a soggetto. Dopo alcuni anni o decenni i capelli si trasformano in vello per poi cadere lasciando il cuoi capelluto glabro.
Alopecia a pattern femminile (calvizie femminile)
Anche nell’ambito della calvizie femminile la scienza non ha ancora completamente spiegato il meccanismo causale. Il fatto che il finasteride non funziona su quasi la totalità delle donne suggerisce un diverso meccanismo di diradamento. Soltanto i rari casi di calvizie femminile a forma maschile (Scala Norwood) sembrano beneficiare della terapia con finasteride. Alcune ricerche hanno dimostrato che l’uso di minoxidil comporta benefici nelle pazienti donne, senza comunque comprendere quale sia il meccanismo d’azione.
Calvizie: La ricerca della soluzione
Dal punto di vista clinico i due farmaci che hanno dimostrato una certa efficacia ed hanno ricevuto l’approvazione del FDA (Food and Drug Administration) sono il finasteride e il minoxidil. Non funzionano sempre ed hanno alcuni effetti collaterali da considerare. Anche il dispositivo laser HairMax ha ricevuto l'approvazione del FDA come efficace nel trattamento della alopecia androgenetica.
Nonostante l’argomento calvizie sia molto sentito sia da parete dei pazienti che da quella dei ricercatori e che ogni hanno vengano percorsi numerose ricerche scientifiche, oggi non disponiamo ancora della completa conoscenza dei meccanismi di crescita dei capelli e di riflesso della calvizie.
Il trapianto dei capelli diventato sempre più raffinato e miniinvasivo è una soluzione efficace per i pazienti che intendono rinfoltire una porzione del cuoio capelluto diradato o calvo e che sono portatori di aspettative realistiche per quanto riguarda il risultato.
Alopecia androgeneticaapianto capelli
È la forma più conosciuta
delle alopecie (mancanze di capelli) che
non derivano da cicatrici. La
calvizie comune (alopecia androgenetica) è
caratterizzata da iniziale perdita dei capelli dal
vertice del capo e progressivamente di tutta la
parte alta del cuoio capelluto; tipicamente vengono
risparmiate dalla calvizie le zone della nuca e
dei lati, con l’effetto "a corona".
L'alopecia androgenetica è accompagnata spesso,
ma non costantemente, da seborrea e forfora.
La forma più aggressiva di questo tipo di
calvizie si manifesta intorno ai 18 anni;
inizia una massiccia caduta di capelli che ad ogni
ciclo vengono sostituiti da capelli sempre più
sottili e meno colorati, dovuti all'atrofizzazione
del follicolo che pian piano non riesce più
ad esprimere un capello sano e robusto come all'inizio.
In altre parole la calvizie avviene attraverso una progressiva miniaturizzazione del bulbo che da normale riduce progressivamente le proprie dimensioni fino a che - in una fase finale - produce soltanto peluria per successivamente scomparire.
Vedi anche: Chirurgia estetica capelli
AUTOTRAPIANTO CAPELLI HSD
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