Home chi siamo 049665431

La caduta dei capelli, entro un certo numero al giorno (100 capelli), è considerata normale in quanto causata dal normale e fisiologico ricambio follicolare. Il ciclo di vita del capello basato su crescita, caduta e ricrescita avviene diverse volte durante la vita del paziente. La durata di ciascun ciclo è soggettiva ma la variazione della stessa può indicare qualcosa che non va nel verso giusto. La caduta patologica tende a ridurre la durata della fase di crescita capillare. Inoltre va chiarito che ci sono periodi dell’anno che sono caratterizzati da una maggiore perdita dei capelli e tale circostanza rimane comunque all’interno della normale fisiologia dei capelli.

La caduta dei capelli può essere dovuta a talmente tanti fattori che non è certo corretto semplificare il meccanismo e la relativa cura. Il paziente che lamenta una caduta marcata dei capelli deve – come primo passo – indagare se questa è da classificare come normale anche se marcata oppure se ci sono aspetti patologici che richiedono cura ed attenzione.

Caduta di capelli stagionale

In primavera e in autunno si perdono più capelli

Caduta di capelli stagionale

Durante l’anno ci sono due periodi che sono caratterizzati dal una maggiore perdita di capelli. Durante la primavera e l’autunno è normale infatti assistere ad un aumento della caduta follicolare. Non si tratta quindi di una credenza popolare errata ma è vero che i capelli durante il cambio di stagione cadono. Il motivo? Non è del tutto spiegato dalla scienza ma ci sono alcune teorie al riguardo.

Caduta stagionale per cause genetiche: L’essere umano è un mammifero. I mammiferi durante il cambio di stagione “cambiano il pelo” per adattarsi al mutamento termico. Quindi anche gli uomini “cambiano il pelo” in primavere ed in autunno.

Caduta stagionale per cause psicologiche: Questa teoria è legata all’arrivo dell’autunno che è il periodo dell’anno caratterizzato dalla fine della bella stagione spensierata e l’inizio del freddo e degli obblighi. Ciò procura stress, il quale è ormai chiaramente dimostrato, fa perdere i capelli in maniera copiosa.

Caduta per variazione luce / buio: Una terza teoria vuole spiegare la caduta stagionale con le variazioni ormonali che avvengono a seguito della riduzione o dell’aumento delle ore di luce al giorno. Questa spiegazione ha fondamenti scientifici deboli.

Caduta stagionale dopo 2 – 3 mesi: Per capire la caduta dei capelli stagionale va chiarito che i capelli normalmente cadono dopo un evento traumatico (stress, malattia, incidente, ecc) ma non subito. Di solito la caduta avviene dopo 2 o 3 mesi dall’evento negativo. Basandosi su questa informazione dobbiamo ricercare l’evento negativo in estate e in inverno. La teoria sostiene che i capelli durante l’estate ricevono una quantità enorme di radiazioni solari che inducono la formazione di radicali liberi che causano la caduta dei capelli dopo 2 o 3 mesi e cioè in autunno. Si sostiene analoga spiegazione legata all’eccessivo freddo invernale che causerebbe stress follicolare e quindi la caduta primaverile.

La teoria che a noi pare più convincente è quella delle cause genetiche legate al cambio di stagione. Infatti i paesi che si trovano vicino alla linea dell’Equatore non hanno i cambi di stagione e i mammiferi che ci vivono non presentano picchi di caduta dei capelli. Presentano invece solo il normale e costante ricambio dei capelli. Se la temperatura è pressoché costante, per favorire il corretto mantenimento della temperatura, non sarà necessario cambiare densità follicolare. Gli essere umani, ovviamente non hanno bisogno di cambiare i capelli per mantenere la temperatura, ma è una eredità biologica del mondo animale.

Lo stress fa cadere i capelli

Tensione nervosa causa caduta follicolare

Caduta dei capelli da stress

Non è chiaro quale sia il meccanismo per cui lo stress causi la caduta dei capelli ma esistono chiare evidenze statistiche che mostrano una correlazione netta. L’alopecia psicogena (così è chiamata la caduta dei capelli dovuta allo stress) è un disturbo di carattere psicosomatico dovuto alla tensione nervosa causata da una condizione di disagio psicologico. Lo stress, così come un’alimentazione scorretta, aumenta i livelli di cortisolo, un ormone fondamentale per l’organismo nei momenti critici perché aiuta a sfruttare al meglio risorse dell’organismo stesso. Un suo eccesso comporta la riduzione delle risorse muscolari e ossee, causando negli anni una perdita della massa muscolare, l’osteoporosi e l’indebolimento del sistema immunitario.

Lo stress provoca l’aumento della secrezione di adrenalina che, agendo a livello del follicolo pilifero, induce il telogen effluvium peggiorando la calvizie comune.

Per contrastare la caduta dei capelli dovuta a tensioni nervose e stress è necessario eliminare la causa oppure imparare a gestire meglio le situazioni problematiche evitando di essere coinvolti psicologicamente. In alcuni casi potrà essere opportuno rivolgersi ad uno specialista per focalizzare e razionalizzare meglio il problema che causa lo stress. Livelli eccessivi di stress sono negativi per una serie di conseguenze sulla salute.

 

Caduta dei capelli traumatica

La caduta è detta traumatica quando è dovuta a meccanismi fisici traumatici. I traumi possono infatti lesionare in maniera anche irreversibile il patrimonio follicolare causando la perdita permanente dei capelli. La caduta traumatica potrà essere dovuta ad un determinato trauma (colpo alla testa durante un incidente) ma più comunemente è dovuta a piccoli traumi che si ripetono costantemente. Infatti le donne che si pettinano raccogliendo i capelli possono esercitare una trazione eccessiva e quindi a lungo andare danneggiare permanentemente i follicoli. A volte invece il trauma è legato ad una eccessiva pressione del cuoio capelluto. L’esempio più comune è quello della caduta dei capelli nei neonati che appoggiano continuamente la testa sul cuscino. La tricotillomania è invece una causa di caduta dei capelli traumatica ma legata ad una azione ossessiva compulsiva di strappare i capelli in continuazione. Spesso questa causa è cicatriziale e quindi definitiva.

 

Caduta dei capelli e alimentazione

Un fattore comunemente ritenuto importante per la salute dei capelli è la corretta ed equilibrata alimentazione. Non vogliamo in questa sede contestare questa tesi ma ci limitiamo ad osservare che in alcuni paesi poveri del mondo dove l’alimentazione è certamente inadeguata non si osserva una chiara evidenza di questo problema capillare. In effetti pare che il collegamento tra scarsa e inadeguata alimentazione e calvizie non ci sia. Comunque una sana ed equilibrata alimentazione è sempre consigliabile per mantenere il corpo in perfetta efficienza.

 

Caduta dei capelli e ormoni maschili

La caduta dei capelli per motivi androgenetici è quella più comune in assoluto ed è legata ad un meccanismo complesso che vede interagire l’ormone maschile chiamato testosterone e la predisposizione genetica alla calvizie. Il meccanismo d’azione che causa la caduta dei capelli è stato visto da Aristotele nel IV secolo a.C. che aveva osservato che gli eunuchi (uomini sottoposti alla castrazione prima dello sviluppo sessuale) non erano mai soggetti alla caduta dei capelli. Tale circostanza è stata più volte involontariamente osservata. Una ricerca sul corretto trattamento ormonale di pazienti uomini che non avevano raggiunto la maturità sessuale, ha osservato che coloro che venivano trattati con farmaci con testosterone per compensare al carenza dell’ormone, incominciavano a perdere i capelli. In conclusione la caduta dei capelli per motivi ormonali genetici è legata al fatto che soggetti geneticamente predisposti perdono i capelli della sommità della testa perché questi vengono disattivati da un derivato del testosterone chiamato diidrotestosterone.